Latteria San Pietro torna alla Fiera Millenaria, edizione 2018

31/08/2018

Anche quest'anno Latteria San Pietro partecipa alla Fiera Millenaria, al fianco di Mantova Golosa, il progetto della Fiera rivolto alla valorizzazione delle eccellenze della cucina e dell’enogastronomia mantovana.

Mantova Golosa ha presentato alla stampa le sue importanti iniziative lo scorso 7 giugno presso il Food Loft di Simone Rugiati, il quale sarà ospite martedì 4 settembre alla Fiera Millenaria con uno show-cooking che vedrà protagonista il Grana Padano DOP dei prati stabili.
Grazie alla promozione di Mantova Golosa, durante la Fiera Millenaria, Latteria San Pietro e le altre latterie del territorio dei prati stabili presentano il progetto di valorizzazione dei Prati stabili delle Valli del Mincio.

Nel territorio dei prati stabili, ecosistemi agrari che nascono spontaneamente nella zona dei comuni di Goito, Roverbella, Marmirolo e Porto Mantovano, viene prodotto un Grana Padano DOP unico nel suo genere.
Il Grana Padano  dei prati stabili è infatti prodotto con un latte ricco di profumi, vitamine e sali minerali, grazie alla speciale alimentazione che le bovine trovano in questi prati connotati da 60 speciali essenze. 

Il progetto, sotto l'egida di Confcooperative e finanziato dalla Regione Lombardia, coinvolge sei cooperative lattiero-casearie, quattro aziende agricole, l'ente Parco del Mincio, l'Associazione Goito Get Up, la Fondazione CRPA di Reggio Emilia, Promocoop Lombardia e le amministrazioni dei quattro comuni del territorio dei prati stabili.

Durante i nove giorni di fiera (dal 1 al 9 settembre) potete trovarci al padiglione zero nel grande spazio eventi allestito da Mantova Golosa, dove, a rotazione, si svolgeranno cooking show, lezioni di cucina, degustazioni, talk con i produttori, presentazioni e tantissime altre iniziative.
 
Scopri l'evento di presentazione del progetto "Prati stabili della Valle del Mincio", presentato alla stampa lo scorso 7 giugno presso il Food Loft di Simone Rugiati. 
Giovanni Sala, Presidente Fiera Millenaria
Siamo orgogliosi del fatto che Fiera Millenaria abbia tra i propri ospiti il Grana Padano, e all’interno del Grana Padano anche proprio i prati stabili. Questo perché? Perché è importante riuscire a trovare all’interno di un’eccellenza, come può essere il Grana Padano, anche degli elementi ancora più importanti e significativi per il nostro territorio; perché è proprio nel focus, nel DNA della Millenaria, riuscire a portare in evidenza i prodotti che hanno una forte tradizione, un forte impatto economico e soprattutto sono riconosciuti in tutto il mondo.
Guido Beccari, Direttore Confcooperative Mantova
Nel territorio della provincia di Mantova che è la zona di Goito e comuni limitrofi di Marmirolo e Roverbella, dove c’è una peculiarità che è unica nel mondo, che sono i prati stabili che non vengono mai arati, vengono solo innaffiati con il procedimento dell’acqua a scorrimento. Lì abbiamo la fortuna di avere sei cooperative lattiero-casearie, che possono fare questo tipo di prodotto che è il formaggio fatto col latte dei prati stabili, e a riguardo, come associazione, ci abbiamo talmente creduto che abbiamo spinto per fare un progetto che è stato finanziato dalla Regione Lombardia, appunto, per questo prodotto che è unico nel mondo.
Stefano Pezzini, capofila progetto Prati stabili della Valle del Mincio
Sembra un assurdo ma a volte per progredire, per innovare, bisogna guardare indietro.
Nel XII secolo, quando abbiamo iniziato a produrre il Grana Padano, l’origine del Grana era latte che veniva prodotto da animali che venivano alimentati solo ed esclusivamente con i prati, spesso erano nei pascoli. Per cui il fatto di andare a riscoprire queste origini, di valorizzare questo territorio, è stato per noi un impatto innovativo straordinario, perché si colloca in antitesi, verso una filosofia di grandi produzioni e di monocolture. Qua si sfruttano le 60 essenze che sono all’interno dei prati e che garantiscono una pluralità di elementi che vengono poi somministrati agli animali. Questo per noi diventa uno strumento di forte comunicazione e di forte impatto, in particolare per la sostenibilità delle nostre produzioni, perché le attività che vengono fatte sono attività che poi rispettano l’ambiente, rispettano i prati e non utilizzano nessun tipo di prodotto chimico.

Quando parliamo di Grana Padano parliamo della DOP più grande al mondo. Aver la possibilità di poter raccontare una distintività come la nostra all’interno di questa DOP è per noi un grande pregio. Allora abbiamo trovato il panorama e il palcoscenico migliore. Milano a noi sembrava il punto di riferimento per incontrare i giornalisti e gli addetti del settore, tutti coloro che potrebbero avere grandi interessi per la nostra produzione. Oggi siamo in un ambiente straordinario, l’ambiente di Simone Rugiati, dove ci preparerà una ricetta partendo da un Grana Padano dei prati stabili.


Simone Rugiati, Chef e conduttore televisivo
Io credo che quando si parla di cucina regionale, i prodotti, come un Grana Padano dei prati stabili che è l’ingrediente che vorrei evidenziare, non si può fare qualcosa della tradizione rivisitato sennò si rovina la tradizione. Così ho fatto un piatto un po’ più particolare, dove il formaggio in questione dei prati stabili, io ve lo racconto così. Voi la mattina preferite bere un bicchiere d’acqua o un estratto di vitamine, sali minerali e profumi che renderà la vostra giornata molto più buona, molto più bella, e il latte in questione molto più saporito.

Io ho fatto una spuma con un brodo di cipolle di Sermide, arrostito e poi filtrato, servito poi con una gelatina di erba amara, servito su un pane raffermo. Quindi è una rivisitazione della zuppa in versione estiva, perché oggi fa caldo, quindi con sapori forti ma totalmente freddo, che si mangia come un cappuccino, si mangia e si beve.

 
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