I PRATI STABILI

Il territorio

I PRATI STABILI

Un prato naturale di coltivazioni spontanee: l'alimento dei nostri animali.
I prati stabili sono quelle formazioni erbacee che non hanno mai subito il dissodamento (aratura o erpicatura) e sono mantenute esclusivamente attraverso lo sfalcio e l’eventuale concimazione, che non deve essere comunque eccessiva pena la perdita di ricchezza floristica.
Non vi è  bisogno di procedere a semine artificiali, in quanto la propagazione delle specie è garantita da meccanismi naturali.

Perché i prati stabili sono importanti?

Negli ultimi secoli l’uomo ha modificato profondamente l’ambiente, riducendo drasticamente la biodiversità, ossia la ricchezza di specie.I prati stabili nel panorama agricolo della pianura padana rivestono un importante ruolo di hot spots di biodiversità floristica che si lega indissolubilmente all’intero ecosistema.

Il prato infatti fornisce cibo e rifugio per micro mammiferi di diverse specie e questi, a loro volta, forniscono nutrimento per numerose specie di rapaci diurni e notturni.

I prati stabili come alimento

Il prato stabile è una coltivazione di essenze erbacee in polifitismo, per un periodo minimo di una decina di anni.

Una ricerca ha evidenziato 67 specie vegetali differenti in un prato stabile (molte più di quelle presenti in un medicaio).

La biodiversità vegetale del prato stabile si traduce in produzione di un foraggio bilanciato e completo, proprio per la presenza delle diverse specie vegetali, con differenti proprietà nutritive.
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