7. Latteria San Pietro custodisce l’Economia Circolare

Nella filiera del Grana Padano DOP di Latteria San Pietro non si butta via niente. 
Non esiste spreco nel prodotto finito dove anche la crosta è edibile come parte integrante del formaggio e può essere tranquillamente consumata, grazie agli scrupolosi e costanti procedimenti di pulitura durante tutta la maturazione e stagionatura.

E non c’è spreco nemmeno nel suo processo produttivo, interamente sviluppato secondo principi di circolarità, nel rispetto della riduzione della materia e della messa a valore della materia prima seconda grazie ad una costante ricerca, all’aggiornamento tecnologico, all’impegno quotidiano e alla sapienza della migliore tradizione contadina. 

Il principale prodotto generato in Latteria dal processo di caseificazione, il siero di latte, che rappresenta il 90% del volume di latte utilizzato non è più considerato un rifiuto da smaltire, eliminando così tutti i costi ambientali ed economici che ne derivano, ma una preziosa risorsa. Il concentratore di cui la Latteria si è dotata, mettendolo a disposizione anche di altre realtà produttive del territorio, consente di recuperare il siero di latte per farlo diventare materia prima seconda, con la creazione di una vera e propria filiera circolare.  La componente proteica estratta dal siero di latte viene indirizzata all’industria dolciaria, che ne fa largo impiego per le sue interessanti proprietà organolettiche e nutrizionali, mentre la parte liquida rimanente, chiamata permeato, viene destinata all’alimentazione dei suini del suo allevamento. 

L’utilizzo del permeato per i suini consente tra l’altro un elevato risparmio di acqua, una risorsa preziosa e non infinita che Latteria San Pietro vuole gestire in modo sempre più razionale, grazie ad un monitoraggio continuo dei propri consumi in tutte le fasi della produzione. Se è vero infatti che i Prati Stabili necessitano di una irrigazione a scorrimento che richiede l’impiego di un consistente quantitativo di acqua, è pur vero che le risorse idriche utilizzate non vanno sprecate. La particolare conformazione idrogeologica del territorio, infatti, favorisce l’uso plurimo delle acque irrigue che, grazie a forme di scorrimento sotterraneo, giungono a valle incidendo positivamente sulla disponibilità di acqua nella Bassa Mantovana. 

Ma il vero traguardo circolare che Latteria San Pietro vuole raggiungere è quello dell’autosufficienza energetica, grazie all’utilizzo del letame come combustibile per impianti a biogas, realizzati avvalendosi della migliore tecnologia e della ricerca più avanzata.        
 
Stefano Pezzini, presidente di Latteria San Pietro:
Quando i soci della Latteria San Pietro concepiranno la vacca come produttrice non solo di 30-35 litri di latte, ma anche 10/13 Kw di energia al giorno, potrà dirsi raggiunta la massima sostenibilità dei nostri allevamenti.”