Voce del verbo custodire

Si custodisce solo quello che è prezioso. Un patrimonio di valori materiali e immateriali che merita di essere tramandato perché unico e irripetibile. E lo si può custodire se si conserva il meglio della tradizione e si innova solo tutto quello che è migliorabile. Latteria San Pietro con il suo saper fare vuole essere custode di un prodotto, di un territorio, di una comunità e di un ecosistema. E lo fa grazie al Grana Padano DOP, frutto di una sapienza antica reinterpretata alla luce delle più avanzate tecnologie messe al servizio della qualità e degli obbiettivi di sostenibilità di tutta la filiera.
 
Perché può essere un Custode solo chi sa guardare con fiducia alla memoria del futuro.
Perché il futuro esiste solo se si è capaci di costruirlo.

Latteria San Pietro custodisce i Prati Stabili

Latteria San Pietro custodisce i Prati Stabili
Nell’alta Valle del Mincio esistono da secoli i Prati Stabili: grandi campi agricoli naturali costituiti da diverse specie di erbe che crescono in modo spontaneo e per propagazione, senza l’intervento dell’uomo. È un paesaggio antico, inviolato, protetto, rispettato, conservato. Una vera cassaforte di biodiversità.

Nei Prati Stabili possono vivere e convivere fino a 400 specie tra flora e fauna, in un ecosistema perfettamente in equilibrio dotato di una straordinaria resilienza capace di combattere anche la crisi climatica. Il Prato Stabile è in grado infatti di immagazzinare carbonio nel suolo nella misura del 25% in più rispetto ad un seminativo convenzionale. Grazie all’allevamento delle vacche da latte e alla produzione lattiero-casearia di Latteria San Pietro, l’attività dell’uomo è diventata parte integrante dell’equilibrio di questo perfetto ecosistema, la cui conservazione è arrivata a costituire uno dei principali tratti di eccellenza del Grana Padano DOP. 
Il foraggio dei Prati Stabili, bilanciato e completo per la varietà di erbe che lo compongono, dal profumo intenso e molto ricco sul piano nutritivo, offre al latte quelle particolari caratteristiche organolettiche che contribuiscono a definire il profilo sensoriale e nutrizionale unico del Grana Padano DOP di San Pietro. 

Se l’intera offerta della Latteria è radicata in questo paesaggio unico e inconfondibile, con la speciale Selezione da Fieno il foraggio dei Prati Stabili diventa sinonimo di identità, qualità e gusto, primo ingrediente caratterizzante di una produzione che può guardare con fiducia al futuro perché rispetta l’ambiente, il benessere animale, la salute del consumatore e la sostenibilità economica, sociale e ambientale del produttore. 

Paolo Galeotti, sindaco di Marmirolo:
Custodire i Prati Stabili per Latteria San Pietro vuol dire leggerli, capirli, tutelarli, saperli identificare nella loro specificità, promuoverli e farli conoscere sempre di più. Il Grana Padano dei Prati Stabili può far conoscere il territorio da cui proviene, diventandone uno straordinario ambasciatore. Latteria San Pietro sta esercitando un ruolo trainante in questo processo di creazione di valore per tutta la comunità

Latteria San Pietro custodisce la Storia

Latteria San Pietro custodisce la Storia
Il Grana Padano nasce da una ricetta del XII secolo creata nell’Abbazia di Chiaravalle. Per impiegare il latte che avevano in abbondanza senza sprecarlo, i monaci pensarono di cuocerlo, aggiungervi del caglio e salarlo, ottenendo così un formaggio che potesse essere conservato a lungo. Casus vetus (formaggio vecchio) era il suo nome latino, ma nel tempo questo formaggio a pasta cotta, duro e a lenta maturazione venne chiamato con il nome in volgare di formai de grana, datogli dai contadini per i caratteristici granelli bianchi, dovuti ai cristalli di calcio, presenti nella sua pasta. 

Dalla ricetta dei monaci di Chiaravalle del 1100 al Disciplinare legato al marchio DOP del Grana Padano, riconosciuto dall’Unione Europea nel 1996, passando per la costituzione nel 1957 del Consorzio per la Tutela del Formaggio Grana Padano, sono passati quasi mille anni.

Ma il metodo produttivo del Grana, dettagliato dalla scelta della materia prima fino alle buone pratiche del casaro, è rimasto lo stesso, aggiornato soltanto sulla base delle più avanzate tecnologie poste al servizio della sostenibilità e della sicurezza alimentare e del risparmio di materia e di energia in tutta la filiera.  

Dal robot di mungitura negli allevamenti, come contributo al benessere animale e al risparmio di acqua, al concentratore di siero di latte per la valorizzazione di quello che è il principale scarto della lavorazione casearia, fino alla digitalizzazione per favorire la totale tracciabilità del prodotto, l’innovazione tecnologica promossa dai soci della Latteria San Pietro è pensata per favorire la produzione di Grana Padano DOP esattamente come si faceva 1000 anni fa, lavorando il latte crudo naturale di vacca, raccolto entro le ventiquattro ore dall’inizio della prima mungitura.

All’interno del caseificio, dotato della strumentazione più moderna, per garantire un accurato controllo dei passaggi produttivi ed elevati standard di sicurezza alimentare, il latte viene lasciato riposare e affiorare naturalmente, per poi essere spinato a mano dal casaro, secondo il più antico saper fare della tradizione casearia. 

Stefano Berni, Direttore generale del Consorzio di tutela del Grana Padano:
La consapevolezza di dover rispettare una ricetta di mille anni fa inalterata nei suoi principi fondamentali, introducendo comunque sempre innovazioni per migliorare la sostenibilità, il gusto e la conservabilità del Grana Padano DOP, rappresenta una delle eccellenze più significative di Latteria San Pietro

Latteria San Pietro custodisce la Comunità e la Famiglia

Latteria San Pietro custodisce la Comunità e la Famiglia
10.000 abitanti e una storia illustre che le hanno valso l'appellativo di "piccola città del Risorgimento". Questa è Goito, nell’Alto Mantovano, con il "Ponte della Gloria" sul fiume Mincio a ricordare la battaglia vinta da Alessandro Lamarmora contro gli Austriaci. 

Nel 1966, un’altra vittoria segna la storia dell’intera comunità: nell’Oratorio della Basilica della Madonna della Salute viene costituita Latteria San Pietro, come cooperativa lattiero-casearia formata da tanti piccoli allevatori del territorio. 

Ad una posizione di debolezza sul mercato viene offerta una risposta coraggiosa, facendo diventare la piccola dimensione delle singole aziende un punto di forza e di competitività, grazie all’organizzazione mutualistica della cooperativa, che ad oggi resta un’esperienza unica all’interno del Consorzio del Grana Padano. Giusta remunerazione della materia prima, dinamismo imprenditoriale, forte capacità di innovazione, dimensione familiare delle aziende agricole e attenzione ai bisogni della comunità sono le caratteristiche che definiscono Latteria San Pietro, allora come oggi. 

La Cooperativa, giunta oggi alla seconda e terza generazione dei 26 soci membri, prosegue la sua attività di valorizzazione dell’attività dei produttori, nel solco della strada aperta con determinazione dai fondatori. Stanno a dimostrarlo, da un lato, la sempre più ampia e differenziata offerta di Grana Padano fondata sulle specificità del latte conferito da ciascun socio, offerta che può spaziare dal convenzionale al biologico, dalla selezione da Fieno a quella a ridotto contenuto di sale, sino alla riconosciuta e prestigiosa produzione Kosher, e, dall’altro lato, la costante spinta all’innovazione, che si traduce nel partecipare a progetti di ricerca e sviluppo, nell’incentivare il continuo aggiornamento tecnologico e digitale degli allevamenti e della Latteria e nel moltiplicare e diversificare gli sbocchi commerciali della produzione, anche a livello internazionale. Il tutto realizzato sempre mettendo al centro un’attenzione privilegiata allo sviluppo del tessuto socio-economico locale e al valore della famiglia come nucleo fondante della comunità. Se va bene per Goito e il suo territorio, va bene anche per la Latteria.

Al centro, infatti, c’è sempre la Comunità. Si tratta di un legame profondo di coesione sociale che la Latteria, rendendo concreto lo spirito cooperativo che la anima, ha voluto rinsaldare anche con la creazione di uno spaccio aziendale, una vera e propria Bottega del gusto e uno spazio di socialità per tutti, nel segno della fiducia, del passaparola e del piacere di essere i primi ad assaggiare quelle eccellenze che, tutelando il territorio dei Prati Stabili, lo fanno conoscere in tutto il mondo. In autunno l’appuntamento locale irrinunciabile, a cui Latteria San Pietro dà un solido contributo, è la Fiera del Grana Padano dei Prati Stabili di Goito.

Pietro Chiaventi, sindaco di Goito:
Latteria San Pietro ha sempre sostenuto i propri soci e, nell’arco dei suoi sessant’anni di attività, ha dato lavoro a tante famiglie, consentendo la crescita economica e sociale dell’intera comunità di Goito.

Latteria San Pietro custodisce la Sostenibilità

Latteria San Pietro custodisce la Sostenibilità
Il settore agroalimentare riveste un ruolo fondamentale nella transizione verso un sistema alimentare più equo e sostenibile. Quella che la Commissione Europea ha chiamato Farm to Fork Strategy è la sfida più importante per un futuro “a misura d’uomo” dell’intero pianeta. Una strategia che si articola nella salvaguardia della sicurezza alimentare; nell’accesso a regimi alimentari più sani dal punto di vista nutrizionale; nella riduzione dell'impatto ambientale e climatico della produzione; nella protezione della salute dei cittadini e del benessere degli animali; nella garanzia di sostentamento a tutela di tutti gli operatori economici delle filiere. Tutto questo vuol dire oggi “sostenibilità dell’agroalimentare”: produrre bene tutto quello che serve, conservando materia, ecosistema, biodiversità ed energia anche per le generazioni future.  

Latteria San Pietro ha deciso di interpretare questa impostazione trasformandola in fattore competitivo, garanzia di crescita, sviluppo e qualità. Lo ha fatto a partire dal proprio assetto interno, puntando con decisione al rinnovamento generazionale. Una scelta non scontata, soprattutto nella tradizione del mondo agricolo, che si concretizza nella presenza di tanti giovani, tra soci e dipendenti, che si fanno portatori di una straordinaria e ascoltata spinta innovativa e di una sensibilità autentica verso i temi della sostenibilità ambientale, sociale ed economica. 

La produzione della Latteria San Pietro inizia da qui.  Significa filiera corta, in cui tutti gli allevatori operano nel raggio di circa 30 Kmq. Significa impiego del fieno dei Prati Stabili dove le uniche pratiche agricole consentite sono lo sfalcio, l’irrigazione e la concimazione organica con il letame, senza nemmeno la rottura del prato che non viene arato o dissodato perché farlo potrebbe comprometterne l’equilibrio. Significa ottimizzazione nella gestione dell’acqua, grazie ad un regime di irrigazione plurimo e all’introduzione dei robot di mungitura negli allevamenti (con un risultato evidente di risparmio idrico nelle stalle fino al 30%).  Significa la riduzione dell’impronta di carbonio, il footprint, come prossimo traguardo da conseguire grazie ad una sempre crescente produzione di energia, per mezzo di impianti fotovoltaici, ma soprattutto di impianti a biogas alimentati dal letame prodotto dagli animali. 

Diego e Lorenzo, San Pietro Young:
I nostri nonni non sapevano che cosa fosse la sostenibilità. I nostri genitori lo hanno dovuto imparare. Ma noi lo sappiamo perché ci siamo nati e sappiamo che solo così possiamo avere un futuro e contribuire alla crescita nostra e delle nostre famiglie.

Latteria San Pietro custodisce il Benessere animale

Il Disciplinare del Grana Padano DOP prevede che il formaggio sia prodotto a partire “da latte crudo di vacca proveniente da vacche munte due volte al giorno o da vacche munte con accesso libero ad un sistema automatico di mungitura, rispettoso delle caratteristiche del latte”. A piena garanzia del benessere degli animali, Latteria San Pietro ha deciso di adottare questo secondo metodo. Il robot di mungitura che i soci della Cooperativa hanno introdotto nelle stalle, permettendo alla bovina di farsi mungere quando ne avverte il bisogno e in totale autonomia, costituisce un importante strumento di controllo della salute dell’animale, a tutto vantaggio della qualità del latte e del formaggio. Individuare tempestivamente eventuali patologie mammarie, uno dei problemi sanitari più diffusi dell’allevamento bovino da latte, permette infatti di ridurre il disagio dell’animale e di contenere l’uso di farmaci necessari per le cure.

L’innovazione tecnologica del robot di mungitura è solo l’ultimo tassello del percorso intrapreso da Latteria San Pietro per rispettare il benessere animale. Il benessere degli animali, come spiega il Farm to fork, si traduce sempre in un’azione concreta di protezione della biodiversità ambientale, grazie al contenimento nell’uso di sostanze chimiche, e tutto questo comporta un significativo miglioramento della qualità degli alimenti.

Tutto questo viene esaltato da Latteria San Pietro attraverso un processo naturale di convivenza e rispetto reciproco tra natura, lavoro dell’uomo e processo di produzione. La presenza dei Prati Stabili consente ai soci produttori di allevare le proprie vacche in modo semi-estensivo, dando loro lo spazio necessario per muoversi in modo adeguato, con una superficie complessiva pari a circa 800 ettari di pascolo. Alimentare le bovine con il fieno dei Prati Stabili, molto ricco e nutriente, contribuisce inoltre a promuoverne la salute, abbattendo sensibilmente l’impiego di antimicrobici.

Angelo Frascarelli, presidente di Ismea (Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare):
Oggi ambiente e salute sono le due dimensioni chiave che determinano la sostenibilità delle produzioni agroalimentari. E si ritrovano entrambe e da sempre nell’operato di Latteria San Pietro

Latteria San Pietro custodisce la Qualità

Latteria San Pietro custodisce la Qualità
Rispettare e far esprimere pienamente tutte quelle caratteristiche preziose che rendono unico il latte prodotto da mucche alimentate con fieno dei prati stabili: la qualità del Grana Padano della Latteria San Pietro nasce da qui ed è il risultato di un’attenzione e di una cura meticolose in tutti i passaggi produttivi, con lo scopo di conservare i principi nutritivi, il gusto e il profumo del latte da fieno, ricco, nutriente e dal gusto e dal profumo inconfondibili. Questa è l’origine genuina ed autentica della qualità del Grana Padano DOP della Latteria San Pietro, identificata dal marchio MN474. 
 
La sicurezza alimentare è l’altro tassello della qualità secondo Latteria San Pietro. Dopo il controllo di un laboratorio esterno, previsto dal Disciplinare, la Latteria ha infatti scelto di aggiungere un ulteriore controllo da parte del proprio laboratorio interno, per verificare non solo l’aderenza agli standard igienico sanitari del latte previsti dal protocollo, ma anche il suo specifico profilo organolettico in vista della caseificazione.
Dalle diverse caratteristiche del latte conferito dai soci dipende infatti la diversificazione dell’offerta di Latteria San Pietro, nella ricerca continua di una sempre maggiore qualità e di una sempre maggiore valorizzazione della materia prima, quel latte da fieno dei Prati stabili che solo qui può vantare le sue caratteristiche uniche. 

Dei soci della Latteria, otto fanno un allevamento convenzionale; sei stanno sperimentando una speciale produzione innovativa; uno è specializzato nella produzione biologica e ben 10 utilizzano esclusivamente il fieno dei Prati Stabili. Latteria San Pietro può così proporre sul mercato: il Grana Padano DOP convenzionale, stagionato 12 mesi, 20 mesi o 30 mesi; il Grana Padano DOP bio; il Grana Padano DOP selezione da fieno; il Grana Padano DOP a tasso ridotto di sale; il Grano Padano DOP Kosher.   

Sempre nell’ambito di un percorso che certifica il prodotto così come il processo di produzione. Oltre al marchio DOP, Latteria San Pietro dispone infatti delle certificazioni di qualità UNI EN ISO 9001:2015, Unilever Sustainable Agriculture Code, e della Certificazione biologica, per il Grana Padano Bio.

Simona Rotondo responsabile Qualità Latteria San Pietro:
In Latteria abbiamo messo al centro la qualità immutata nel tempo del Grana Padano, aggiornata secondo le richieste dei consumatori di oggi. Questo si può fare soltanto se si ha fiducia nell’innovazione, voglia di miglioramento continuo, coraggio nelle scelte e una visione lungimirante fondata sui valori forti della tradizione

Latteria San Pietro custodisce l’Economia Circolare

Latteria San Pietro custodisce l’Economia Circolare
Nella filiera del Grana Padano DOP di Latteria San Pietro non si butta via niente. 
Non esiste spreco nel prodotto finito dove anche la crosta è edibile come parte integrante del formaggio e può essere tranquillamente consumata, grazie agli scrupolosi e costanti procedimenti di pulitura durante tutta la maturazione e stagionatura.

E non c’è spreco nemmeno nel suo processo produttivo, interamente sviluppato secondo principi di circolarità, nel rispetto della riduzione della materia e della messa a valore della materia prima seconda grazie ad una costante ricerca, all’aggiornamento tecnologico, all’impegno quotidiano e alla sapienza della migliore tradizione contadina. 

Il principale prodotto generato in Latteria dal processo di caseificazione, il siero di latte, che rappresenta il 90% del volume di latte utilizzato non è più considerato un rifiuto da smaltire, eliminando così tutti i costi ambientali ed economici che ne derivano, ma una preziosa risorsa. Il concentratore di cui la Latteria si è dotata, mettendolo a disposizione anche di altre realtà produttive del territorio, consente di recuperare il siero di latte per farlo diventare materia prima seconda, con la creazione di una vera e propria filiera circolare.  La componente proteica estratta dal siero di latte viene indirizzata all’industria dolciaria, che ne fa largo impiego per le sue interessanti proprietà organolettiche e nutrizionali, mentre la parte liquida rimanente, chiamata permeato, viene destinata all’alimentazione dei suini del suo allevamento. 

L’utilizzo del permeato per i suini consente tra l’altro un elevato risparmio di acqua, una risorsa preziosa e non infinita che Latteria San Pietro vuole gestire in modo sempre più razionale, grazie ad un monitoraggio continuo dei propri consumi in tutte le fasi della produzione. Se è vero infatti che i Prati Stabili necessitano di una irrigazione a scorrimento che richiede l’impiego di un consistente quantitativo di acqua, è pur vero che le risorse idriche utilizzate non vanno sprecate. La particolare conformazione idrogeologica del territorio, infatti, favorisce l’uso plurimo delle acque irrigue che, grazie a forme di scorrimento sotterraneo, giungono a valle incidendo positivamente sulla disponibilità di acqua nella Bassa Mantovana. 

Ma il vero traguardo circolare che Latteria San Pietro vuole raggiungere è quello dell’autosufficienza energetica, grazie all’utilizzo del letame come combustibile per impianti a biogas, realizzati avvalendosi della migliore tecnologia e della ricerca più avanzata.

Stefano Pezzini, presidente di Latteria San Pietro:
Quando i soci della Latteria San Pietro concepiranno la vacca come produttrice non solo di 30-35 litri di latte, ma anche 10/13 Kw di energia al giorno, potrà dirsi raggiunta la massima sostenibilità dei nostri allevamenti.

Latteria San Pietro custodisce il Lavoro

Latteria San Pietro custodisce il Lavoro
Oggi Latteria San Pietro è un’impresa cooperativa composta da 26 soci, titolari di aziende a conduzione prevalentemente familiare, e occupa 24 dipendenti tra impiegati tecnici, amministrativi e commerciali, addetti alla lavorazione del formaggio e alla gestione dell’allevamento suino, oltre a 10 padroncini per la logistica. Calcolando anche l’indotto, la Cooperativa crea lavoro per più di 150 persone. Tra queste, è significativa la presenza femminile: in un mondo tradizionalmente maschile, infatti, Latteria San Pietro ha saputo e voluto promuovere la partecipazione delle donne, come protagoniste di dinamiche innovative all’interno della cooperativa. 

Con un’età media dei dipendenti di circa 30 anni, Latteria San Pietro si identifica soprattutto per il patto generazionale che unisce anziani e giovani, e che è diventato l’autentico motore propulsivo del suo sviluppo sostenibile all’insegna del miglioramento continuo, a partire dalla svolta gestionale della Cooperativa nel 2006. Latteria San Pietro infatti ha scelto di credere concretamente nei propri giovani e di investire nella loro qualificazione professionale promuovendo la loro partecipazione attiva, autonoma e originale alla vita e lo sviluppo della Latteria, con la creazione del gruppo San Pietro Young, che ha il compito di custodire e sviluppare il patrimonio di valori che definiscono l’identità della Latteria e ne sostengono l’intera attività.

All’interno della Latteria, infatti, sono stati allestiti spazi che sono dedicati alla formazione, allo scambio di idee, al confronto, alle proposte di innovazione. Un patto di fiducia tra le generazioni attraversa l’operato quotidiano della Latteria così come la sua dimensione progettuale, nel segno dello spirito mutualistico, dell’inclusione, della diversità di genere e del rinnovamento generazionale. Latteria San Pietro è una realtà che cresce sulla base della difesa e del rilancio di un modello economico e produttivo incentrato sulla qualità, l’eccellenza, la sostenibilità e la dimensione familiare delle aziende, che grazie alla forma cooperativa ha potuto esprimere, proteggere ed esaltare la cura dei propri luoghi di vita e di lavoro.

Laura Zecchini, responsabile comunicazione di Latteria San Pietro:
La nostra cooperativa è come un nido per i tanti giovani che ci lavorano. I più anziani danno loro la necessaria protezione, trasferiscono le conoscenze e accolgono con gioia la freschezza delle idee nuove che i giovani, una volta spiccato il volo, riportano all’interno di Latteria San Pietro

Latteria San Pietro custodisce la Salute

Latteria San Pietro custodisce la Salute
Il Grana Padano DOP è un concentrato di energia e di nutrienti: per produrne un chilo occorrono 15 litri di latte fresco. Ma quando il latte proviene da vacche alimentate con fieno dei Prati Stabili polifiti, fatto di diverse specie di erbe, come graminacee, leguminose ed erba medica, dall’elevato potere nutritivo, quel latte deve essere considerato un miracolo della natura che mantiene e rinnova ogni volta la sua promessa di gusto e benessere. La scelta alimentare delle bovine, così come la salubrità dell’ambiente in cui vivono, e l’adozione delle migliori e più avanzate pratiche di gestione degli allevamenti, rappresentano fattori decisivi per definire qualità, profilo nutrizionale e gusto del latte e, di conseguenza, del formaggio che si ricava dalla sua lavorazione. 

Il fieno dei Prati Stabili totalmente privo di pesticidi e sostanze di sintesi e ricco di sostanze nutritive costituisce il primo contributo al miglioramento della salute degli animali, a vantaggio della qualità della materia prima e del prodotto finito. Per questo il Grana Padano DOP Selezione da fieno costituisce l’eccellenza assoluta raggiunta dalla produzione della Latteria San Pietro. Un formaggio che coniuga le proprietà nutrizionali del Grana, ricco di vitamine, proteine nobili e calcio, fosforo e magnesio, con la sua elevata digeribilità a tutte le età e il sapore del latte di fieno, dalle inconfondibili note di frutta secca. 

In uno stile di vita sano ed attento al benessere, una alimentazione nutriente ed equilibrata si accompagna sempre al movimento e all’attività sportiva. Per questo Latteria San Pietro è sempre in prima linea nella promozione dei valori dello sport. E non solo investe da sempre nell’organizzazione di iniziative per i propri soci e per tutti i giovani del territorio, ma anche ha creato una grande palestra all’aperto, uno spazio allestito per diverse discipline e attività, che ha voluto mettere a disposizione di tutta la comunità di Goito.

Matteo Pincella, nutrizionista della Nazionale maggiore di calcio:
Il prato stabile della Valle del Mincio, grazie alla sua biodiversità e alla grande quantità di azoto che le erbe trasformano in elemento nutritivo, garantisce l’arricchimento del suolo.  Questo attiva quella che mi piace definire una biomagnificazione al contrario, positiva, come somma dei benefici biologici di cui diventiamo destinatari finali. Inoltre, piante come la portulaca e il tarassaco proteggono la salute delle bovine e questo benessere lo ritroviamo tutto nel loro latte. Anche per questo il Grana Padano dei Prati Stabili è un ottimo alleato nutrizionale per la nostra salute

Latteria San Pietro custodisce la Fiducia

Latteria San Pietro custodisce la Fiducia
“In ogni cosa, la fiducia che si sa ispirare costituisce la metà del successo. La fiducia che si avverte è l’altra metà” diceva lo scrittore francese Victor Hugo, evidenziando la natura reciproca e “circolare” di questo sentimento. Per Latteria San Pietro la fiducia è un valore essenziale, intessuto nella natura stessa della vita della cooperativa. Fiducia tra i soci, fiducia tra le generazioni, fiducia all’interno della comunità e nella relazione con i consumatori, da quelli più vicini a quelli più lontani. Nel settore agroalimentare, a cui sempre più viene consegnata una domanda di benessere quotidiano, qualità e fiducia costituiscono i due fattori fondamentali che definiscono il posizionamento di un prodotto sul mercato. La costruzione di un rapporto di fiducia, fondato sulla qualità concreta, verificata e certificata, passa anche attraverso la conoscenza e la trasparenza di tutto quello che precede e sta intorno il prodotto finale. 

Dal 2018 Latteria San Pietro ha raccolto con serietà e impegno, e il giusto orgoglio, la sfida della piena tracciabilità, facendo leva anche in questo caso sulla dimensione progettuale e sperimentale della ricerca e sull’introduzione dei più innovativi strumenti digitali. Nascono così il progetto GestiGrana, per far conoscere la filiera del Grana Padano dalla produzione delle materie prime fino alla commercializzazione del prodotto finale; il progetto Jump in chain & Cam System, che, grazie alla sistemazione di telecamere digitali nei luoghi strategici della Cooperativa, consente di vedere in tempo reale tutto quello che accade nell’allevamento e nel caseificio; la Digital Cheese Experience, che permette a clienti, opinion leader e consumatori finali di tutto il mondo di farsi guidare nella degustazione del Grana Padano, immergendosi nella realtà quotidiana del caseificio.

Stefano Pezzini, presidente di Latteria San Pietro:
Come immagino il futuro della Latteria? Come il suo presente. Sempre più sostenibile, attento alle persone e ai loro bisogni, unita alla sua comunità, capace di fare non di più dal punto di vista quantitativo ma sempre meglio dal punto di vista qualitativo e nutrizionale, garantendo una produzione a misura d’uomo