Biostabile: I Prati Stabili per un allevamento di qualità

23/04/2024

Nuovo Progetto Biostabile Presentato alla Latteria San Pietro

Alla Latteria San Pietro è stato presentato il progetto Biostabile, nato per valorizzare il nostro territorio unico. Con il coinvolgimento delle università, stiamo analizzando l'economia, la gestione e la biodiversità dei prati stabili. L'obiettivo è capire come l'uomo ha lavorato in armonia con la natura, mantenendo un equilibrio sostenibile.

Durante l'evento, abbiamo illustrato come, attraverso analisi sistematiche, intendiamo promuovere politiche di valorizzazione e tutela del territorio, coinvolgendo attivamente la comunità locale. I prati stabili, grazie alla loro biodiversità, sono una risorsa preziosa e competitiva anche a livello globale, dimostrando che sostenibilità e tradizione possono convivere efficacemente.
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Stefano Pezzini - Presidente Latteria San Pietro
Il progetto Biostabile nasce qualche anno fa, dopo un percorso di consapevolezza riguardo a un territorio diverso e da valorizzare.

Attorno a questo, abbiamo coinvolto le università, alle quali abbiamo dato dei compiti, di analizzare la parte economica del nostro sistema territoriale, la governance e, cosa più importante, capire effettivamente cosa sono i prati stabili, cosa c'è in un campo e come all'interno di questo campo si riesca davvero a trattenere l’azoto e a mantenere ciò che oggi il consumatore vuole sapere che esista: la biodiversità.

Carlo Peraboni - -Professore Politecnico di Milano
Oggi siamo qui per parlare del progetto Biostabile, un progetto che abbiamo avviato per parlare di questo territorio e le sue specificità. La chiave di lettura che abbiamo scelto è quella della biodiversità. Il nostro progetto vuole indagare come,

in questi territori, l'uomo abbia lavorato e modificato la natura mantenendo un rapporto equilibrato con le risorse che la natura mette a disposizione. Stiamo mettendo a punto un insieme di analisi che cercano di legare questi due aspetti: la naturalità e l'agire antropico.

La parola chiave di questo progetto è sistematicità dell'approccio e visione sistemica. Parlare di paesaggio vuol dire parlare di un insieme di elementi che costituiscono un sistema di elementi ed è proprio partendo da questo sistema che noi vogliamo capire come poterlo fare evolvere in maniera equilibrata.

Stefano Corsi - Professore Università degli Studi di Milano
Al momento, abbiamo sviluppato un'attività all'inizio di ottobre, durante la fiera del Grana dei prati stabili, in cui abbiamo raccolto dei questionari che abbiamo elaborato.

Oggi presenteremo i dati che dimostrano quanto le persone del territorio, che comunque lo frequentano, conoscano i prati stabili, la produzione del grana e quanto credano che alcune politiche legate alla biodiversità, alla valorizzazione e alla tutela del territorio possano influire positivamente sullo sviluppo del territorio stesso.

Prossimamente, gli obiettivi che abbiamo sono quelli di coinvolgere gli attori del territorio con lo scopo di definire insieme dei progetti di valorizzazione

Leo Bertozzi - Agronomo e esperto in Produzioni Agroalimentari CLAL
Il ruolo dei prati stabili è sempre più importante. Ci sono sempre più consumatori che riconoscono e apprezzano questi prodotti, dimostrando che, pur in un mercato dove il prezzo è un fattore trainante, c'è comunque uno spazio importante per i prodotti che garantiscano il legame col territorio e il rispetto di elementi di sostenibilità e biodiversità.

Il mercato, sia nei paesi con economie più avanzate che nel resto del mondo, richiedono sempre più garanzie di prodotti sani. I prati stabili che ci sono qua si vedono semplicemente passando, e i caseifici anche e questo penso sia la migliore garanzia per poter essere competitivi sul mercato

Paolo Galeotti - Presidente Associazione dei Prati Stabili della Valle del Mincio
Noi, come associazione, siamo nati quest'anno, ma in realtà siamo frutto di anni di collaborazione tra i comuni e le nostre latterie. C'è stato un progetto importante, il Piano Integrato d'Area, dove molta attenzione è stata data alla ricerca per capire il valore dell'acqua, del nostro territorio e documentarlo in maniera scientifica.

Questo ci serve anche per trasferire queste conoscenze ad altri, rendendo più chiari gli elementi che noi, per tradizione, conosciamo: l'acqua, la concimazione organica e tutto il sistema di coltivazione tradizionale che abbiamo.

Dobbiamo renderlo evidente e chiaro anche in un contesto internazionale, come quello dell'agricoltura odierna. Questo è il valore della ricerca, che deve unirsi in qualche modo per noi alla tradizione