San Pietro & Biodiversità

22/05/2019

COS’E’ LA BIODIVERSITA’

Biodiversità sono tutti gli esseri viventi che popolano la Terra (il capitale naturale), compresi noi che ne facciamo parte e sfruttiamo ciò che ci offre: cibo, acqua e risorse. La biodiversità é essenziale al benessere umano, in quanto garantisce servizi alla base delle nostre economie e società. E’ inoltre cruciale per i servizi ecosistemici forniti dalla natura, quali l’impollinazione, la regolazione del clima, la fertilità del suolo e la produzione di cibo, combustibile, fibre e medicine.

LA BIODIVERSITA’ IN ITALIA

La superficie dell’Italia occupa lo 0,2% del pianeta ed è tra i Paesi Europei più ricchi di biodiversità: la varietà di condizioni bio-geografiche, geo-morfologiche e climatiche fanno dell’Italia una straordinaria area di concentrazione sia di specie, sia di habitat. In Italia sono stati identificati diversi punti “ad alta densità” di biodiversità di importanza planetaria chiamati hot spot, come le isole tirreniche, le Alpi Marittime e Liguri o come la catena appenninica, caratterizzate da un elevato numero di specie endemiche. L’Italia è il Paese europeo che in assoluto presenta il più alto numero di specie, in particolare circa la metà delle specie vegetali e circa un terzo di tutte le specie animali (circa 58.000), con la presenza di tante specie endemiche.

UN VALORE IN PERICOLO

Questa ricchezza è seriamente minacciata ed elementi di essa rischiano di essere irrimediabilmente persi. Il quadro relativo ai livelli di minaccia delle specie animali e vegetali sul territorio nazionale è abbastanza preoccupante: buona parte del nostro territorio, come quello di molti paesi industrializzati, è usato intensivamente.  Alcuni tipi di habitat, come le dune e i corpi idrici, risultano degradati o frammentati, perdendo la loro capacità di fornire i tradizionali servizi ecosistemici. Fattori quali il consumo di suolo, l’inquinamento di esso e delle acque, l’intensificarsi delle operazioni agrarie, la deforestazione, l’invasione di specie esotiche, la produzione eccessiva di rifiuti ecc… continuano a esercitare la loro pressione sulla biodiversità nazionale. 

COSA RISCHIAMO DI PERDERE

Sono 1020, circa il 15% del totale, le specie vegetali superiori che sono minacciate di estinzione, peggio per le piante inferiori: il 40% di alghe, licheni, muschi, felci è in pericolo. Per le specie animali, la metà dei vertebrati presenti in Italia è minacciata d’estinzione, circa un quarto degli uccelli sono a forte rischio di estinzione. Peggio di tutti gli anfibi: due specie su tre sono minacciate. Delle 7.745 razze di bestiame locali segnalate, il 26% è a rischio d‘estinzione. Quasi un terzo degli stock ittici è sovra-sfruttato, più della metà ha raggiunto il limite sostenibile. Le specie di cibo selvatico e molte specie che contribuiscono ai servizi eco-sistemici vitali per l'alimentazione e l'agricoltura, compresi gli impollinatori, gli organismi del suolo e i nemici naturali dei parassiti, stanno rapidamente scomparendo.

LE CONSEGUENZE PER L’UOMO

Le conseguenze della perdita di biodiversità riguardano, quindi, non solo la qualità della vita ma la possibilità della vita stessa sulla terra. Meno biodiversità significa che piante e animali sono più vulnerabili ai parassiti e alle malattie e che i servizi ecosistemici che la biodiversità offre, tutti di vitale importanza per il benessere e la salute dell’uomo, sono a rischio:

  • servizi di approvvigionamento: cibo, acqua, legname, ecc...

  • servizi di regolazione: clima, precipitazioni, diffusione delle malattie

  • servizi culturali: tutto ciò che riguarda la bellezza della natura, lo svago, il benessere spirituale, che fornisce all’uomo l’ispirazione

  • servizi di supporto: formazione del suolo, fotosintesi, ciclo nutritivo alla base della crescita e della produzione

San Pietro & Biodiversità

L'IMPEGNO DI SAN PIETRO A SOSTEGNO DELLA BIODIVERSITA'

Latteria San Pietro è da sempre impegnata nel sostegno e nella valorizzazione della biodiversità grazie ai Prati Stabili della valle del Mincio. I nostri prati non vengono fertilizzati con prodotti chimici che possono nuocere alla natura, il terreno non viene arato, nel massimo rispetto della terra e dei microrganismi che la rendono fertile. Inoltre conservano un altissimo livello di biodiversità: non vengono concimati, ma la propagazione delle essenze è 100% naturale e quindi non c’è selezione di specie ad esclusione di altre.

I prati grazie all’alto livello di biodiversità diventano casa di moltissime specie animali che a loro volta contribuiscono ad aumentare il valore di biodiversità.
Il Prato rappresenta un modello sostenibile di agricoltura, da valorizzare e difendere.


 
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