10. Latteria San Pietro custodisce la Fiducia

“In ogni cosa, la fiducia che si sa ispirare costituisce la metà del successo. La fiducia che si avverte è l’altra metà” diceva lo scrittore francese Victor Hugo, evidenziando la natura reciproca e “circolare” di questo sentimento. Per Latteria San Pietro la fiducia è un valore essenziale, intessuto nella natura stessa della vita della cooperativa. Fiducia tra i soci, fiducia tra le generazioni, fiducia all’interno della comunità e nella relazione con i consumatori, da quelli più vicini a quelli più lontani. Nel settore agroalimentare, a cui sempre più viene consegnata una domanda di benessere quotidiano, qualità e fiducia costituiscono i due fattori fondamentali che definiscono il posizionamento di un prodotto sul mercato. La costruzione di un rapporto di fiducia, fondato sulla qualità concreta, verificata e certificata, passa anche attraverso la conoscenza e la trasparenza di tutto quello che precede e sta intorno il prodotto finale. 

Dal 2018 Latteria San Pietro ha raccolto con serietà e impegno, e il giusto orgoglio, la sfida della piena tracciabilità, facendo leva anche in questo caso sulla dimensione progettuale e sperimentale della ricerca e sull’introduzione dei più innovativi strumenti digitali. Nascono così il progetto GestiGrana, per far conoscere la filiera del Grana Padano dalla produzione delle materie prime fino alla commercializzazione del prodotto finale; il progetto Jump in chain & Cam System, che, grazie alla sistemazione di telecamere digitali nei luoghi strategici della Cooperativa, consente di vedere in tempo reale tutto quello che accade nell’allevamento e nel caseificio; la Digital Cheese Experience, che permette a clienti, opinion leader e consumatori finali di tutto il mondo di farsi guidare nella degustazione del Grana Padano, immergendosi nella realtà quotidiana del caseificio. 
 
Stefano Pezzini, presidente di Latteria San Pietro:
Come immagino il futuro della Latteria? Come il suo presente. Sempre più sostenibile, attento alle persone e ai loro bisogni, unita alla sua comunità, capace di fare non di più dal punto di vista quantitativo ma sempre meglio dal punto di vista qualitativo e nutrizionale, garantendo una produzione a misura d’uomo”.